ANNO 16 n° 13
La Scuola elicotteri dell’Aeronautica militare si trasferisce a Viterbo: nasce il nuovo polo nazionale
Operativo il passaggio del 72esimo stormo da Frosinone: nel capoluogo della Tuscia la formazione dei piloti militari italiani e dei Paesi alleati
13/01/2026 - 11:14

VITERBO – La Nuova Scuola Elicotteri (Nse) dell’Aeronautica militare è ufficialmente a Viterbo. Con il trasferimento operativo del 72esimo stormo da Frosinone, il capoluogo della Tuscia diventa il cuore dell’addestramento ad ala rotante delle forze armate italiane, dei corpi armati dello Stato e, in prospettiva, anche di piloti provenienti da Paesi alleati e partner.

La Nse, ente interforze a guida Aeronautica militare, si configura come un vero e proprio “polo addestrativo unico ad ala rotante”, destinato a potenziare la formazione dei piloti di elicottero attraverso syllabus condivisi, economie di scala e una gestione più efficiente sotto il profilo addestrativo, logistico e manutentivo. Un passaggio strategico che rientra nel più ampio processo di ammodernamento dello strumento militare nazionale.

Per Viterbo si tratta di un importante riconoscimento del ruolo già centrale svolto nel panorama formativo della difesa: sul sedime aeroportuale “Tommaso Fabbri”, infatti, continuerà regolarmente anche l’attività della Scuola marescialli dell’Aeronautica militare, rafforzando ulteriormente il peso della città nel settore.

La cerimonia ufficiale di insediamento della Nuova Scuola Elicotteri è in programma giovedì 15 gennaio all’aeroporto di Viterbo, alla presenza del generale Francesco Vestito, comandante delle Scuole dell’Aeronautica militare e della Terza Regione Aerea, insieme alle principali autorità civili e militari del territorio.

Il trasferimento completo avverrà per fasi e si concluderà nell’arco di tre anni, dal gennaio 2026 al dicembre 2028. Dal 15 gennaio le funzioni addestrative vengono formalmente svolte a Viterbo, mentre entro la fine del 2027 è previsto l’assorbimento totale delle attività manutentive. Il 2028 segnerà invece la revisione complessiva del futuro del gruppo di supporto di Frosinone.

Per la città ciociara si chiude così una lunga stagione durata oltre cinquant’anni, con inevitabili ripercussioni economiche e identitarie. Tuttavia, l’aeroporto di Frosinone non resterà inattivo: il sedime è destinato a diventare una scuola interforze per piloti di droni militari, aprendo una nuova fase legata alle tecnologie unmanned e agli scenari operativi del futuro.






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